Le cose non dette

restano appoggiate

tra una frase e l’altra,

come oggetti dimenticati

su un tavolo.

Non fanno rumore,

non chiedono spazio,

ma pesano più

di quelle pronunciate.

Sono negli sguardi

che si fermano un istante in più,

nelle risposte brevi,

nei gesti interrotti.

Le cose non dette

imparano a stare zitte meglio di noi.

Sanno aspettare,

sanno restare.

E a volte,

quando tutto sembra finito,

sono le uniche

a non andarsene.